“Non solo un pasto, ma un’esperienza. un incontro tra passato e presente,
tra tradizione e innovazione”
Giammarco Angelilli
Immaginate un luogo dove l’arte non è solo quella che si guarda, ma quella che si sente, che si vive. Un luogo dove ogni piatto che mangiate è una piccola opera d’arte, ogni angolo racconta una storia, ogni emozione è intessuta nei dettagli. È proprio questo che mi ha spinto a creare questa osteria. Non è un semplice ristorante, no. È qualcosa di più. È un abbraccio che si avvolge attorno a voi, che vi accoglie come se fosse casa, ma al tempo stesso vi invita a scoprire qualcosa di nuovo, qualcosa che non avevate mai visto prima.
Volevo un posto che fosse così, un posto dove l’arte non fosse solo sulle pareti, ma entrasse in ogni piatto, in ogni gesto. Perché ogni piatto che serviamo è come una tela. È il risultato di un incontro tra tradizione e innovazione, tra la calda semplicità della cucina italiana e la raffinatezza di quella francese. Ogni ingrediente è scelto con cura, ogni sapore è studiato per emozionare, per parlare al cuore, non solo al palato.
E quando varcate quella porta, non dovete solo pensare a un luogo dove mangiare. Qui non si viene solo per sfamarsi, ma per vivere. Per fermarsi, per respirare, per apprezzare ogni dettaglio. Perché la bellezza non è fatta solo di ciò che vediamo, ma di ciò che sentiamo, di ciò che proviamo. La bellezza è quella sensazione che ci prende mentre ci godiamo una serata, mentre ci lasciamo trasportare dal gusto di un piatto che ci sorprende, mentre ci abbandoniamo alla magia di un’atmosfera che ci avvolge.
Ecco, questo è ciò che voglio offrire con quest’osteria. Non un semplice pasto, ma un’esperienza. Un incontro tra il passato e il presente, tra la tradizione e l’innovazione, dove ogni momento è un’opera da vivere, da respirare. E se c’è qualcosa che mi rende più felice di tutto questo, è sapere che ogni volta che varcate quella porta, vi portate via un pezzetto di questa magia.
“Non solo un pasto, ma un’esperienza.
Un incontro tra passato e presente,
tra tradizione e innovazione.”
Giammarco Angelilli
Immaginate un luogo dove l’arte non è solo quella che si guarda, ma quella che si sente, che si vive. Un luogo dove ogni piatto che mangiate è una piccola opera d’arte, ogni angolo racconta una storia, ogni emozione è intessuta nei dettagli. È proprio questo che mi ha spinto a creare questa osteria. Non è un semplice ristorante, no. È qualcosa di più. È un abbraccio che si avvolge attorno a voi, che vi accoglie come se fosse casa, ma al tempo stesso vi invita a scoprire qualcosa di nuovo, qualcosa che non avevate mai visto prima.
Volevo un posto che fosse così, un posto dove l’arte non fosse solo sulle pareti, ma entrasse in ogni piatto, in ogni gesto. Perché ogni piatto che serviamo è come una tela. È il risultato di un incontro tra tradizione e innovazione, tra la calda semplicità della cucina italiana e la raffinatezza di quella francese. Ogni ingrediente è scelto con cura, ogni sapore è studiato per emozionare, per parlare al cuore, non solo al palato.
E quando varcate quella porta, non dovete solo pensare a un luogo dove mangiare. Qui non si viene solo per sfamarsi, ma per vivere. Per fermarsi, per respirare, per apprezzare ogni dettaglio. Perché la bellezza non è fatta solo di ciò che vediamo, ma di ciò che sentiamo, di ciò che proviamo. La bellezza è quella sensazione che ci prende mentre ci godiamo una serata, mentre ci lasciamo trasportare dal gusto di un piatto che ci sorprende, mentre ci abbandoniamo alla magia di un’atmosfera che ci avvolge.
Ecco, questo è ciò che voglio offrire con quest’osteria. Non un semplice pasto, ma un’esperienza. Un incontro tra il passato e il presente, tra la tradizione e l’innovazione, dove ogni momento è un’opera da vivere, da respirare. E se c’è qualcosa che mi rende più felice di tutto questo, è sapere che ogni volta che varcate quella porta, vi portate via un pezzetto di questa magia.
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Peppe Totaro1 Settembre 2026
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nello cossu28 Agosto 2026
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mariagiovanna ferrante17 Agosto 2026
Sono stata al "Modigliani " con amici il giorno di Ferragosto, in cui la scelta delle portate era subordinata alla preferenza per menù fisso di pesce o di carne. Ho optato per il primo tra i due, che mi ha piacevolmente sorpreso. In genere, infatti, sono scettica verso le "scelte obbligate", ma le portate erano ben presentate e curate nella scelta delle materie prime e dei condimenti. Il personale di sala è stato gentile e veloce.Spero di poter tornare a Lucera per approfondire la conoscenza delle proposte dello chef.Pubblicato su Google![]()
glitterballband11 Agosto 2026
Abbiamo mangiato nel cortile, che è molto carino. Si sta bene. Personale molto accogliente e gentile, ottimo servizio. Indubbiamente l'offerta è molto coraggiosa, è una proposta qualcosa in città. Ci sono cose però che mi sono piaciute molto, come il pacchero con peperoni, caciocavallo e salsiccia, il dolce alla ricotta, e altro non che non ho apprezzato allo stesso modo, come l'angus (troppo cotto) e il suo abbinamento a dei pomodorini, burro all'aglio e patatine con pecorino sbriciolato (per me non funziona benissimo l'accostamento...). Però credo ci siano delle intuizioni nel menù, sarei curioso di provare altro.Pubblicato su Google![]()
Massimiliano Liberti6 Agosto 2026
Una piacevolissima scoperta!!! Veramente eccezionale. Scelto casualmente ma rimasti senza parole!! Un triongo fi sapori!!! Una cena superlativa. Consigliati da Luigi ci siamo trovati benissimo. Gentile, premuroso ma mai invadente ci ha ben consigliato dall'antipasto al doce!!! Lo chef, inoltre, in ogni piatto fonde tutta la sua esperienza di vita e professionale around the world. Complimenti veramente!!! Standing ovation!!!Pubblicato su Google![]()
sara varischetti5 Luglio 2026
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Mario Follieri12 Giugno 2026
Cena romantica per due. Un'esperienza fantastica... Tutto davvero degno di nota. Cibo delizioso ed ambiente elegante. Oltre poi al servizio garbato e puntuale, una menzione va al proprietario e chef: un ragazzo molto disponibile e ottimo "padrone di casa". Tornerò sicuramente. CONSIGLIATISSIMO!!!Pubblicato su Google![]()
Alessio Baldini4 Giugno 2026
Per brutto tempo abbiamo cenato all'interno nella cantina, locale carino ben tenuto. Abbiamo preso degli antipasti dal menù "leggero" focaccia barese e speak d'anatra con fichi e crema di cacio cavallo. Piatti abbondanti e belli ricchi, consiglio la focaccia. Poi abbiamo preso costoletta di agnello con uovo e polpo con chorizo. Anche questi bei piatti, con abbinamenti particolari ma ben assortiti. Dolci babà e un semifreddo, babà buono semifreddo un po' anonimo. Da bere acqua e un calice di vino. Servizio molto gentile e attento. Speso 80, cifra direi giusta. Voti Location 7 Menu 8 Servizio 6 Conto 6 Pet friendly Baby friendly (presente un fasciatoio)Pubblicato su Google![]()
Michele Policelli7 Aprile 2026![]()
Giammarco Angelilli è uno chef lucerino di 35 anni che, dopo una carriera internazionale di successo, è tornato nella sua città natale, Lucera, per aprire un’osteria contemporanea che unisce tradizione e innovazione gastronomica. Con un’esperienza ventennale in giro per il mondo, Angelilli ha lavorato in città come Chicago, New York, Mumbai e Lille, acquisendo tecniche culinarie diverse e una formazione casearia di derivazione francese. Nel 2016 ha aperto il suo primo ristorante appunto “osteria Modigliani “ Ha guidato per quattro anni il prestigioso St. James Restaurant di Bushey, Londra, con un suo compaesano Alfonso La cava ottenendo riconoscimenti come il Premio Rosetta dell’Automobile Association inglese, la “Piccola Gemma della zona ovest di Londra” dalla Good Food Guide, e l’inserimento nel “100 Best Restaurant UK” dalla guida Hardens. A Lucera, Angelilli ha introdotto il concetto di osteria contemporanea, un luogo dove la cucina tradizionale viene reinterpretata con un tocco di modernità, sia nel menu che nell’ambiente. La sua visione si basa sulla combinazione della semplicità e dell’accoglienza tipiche dell’osteria con influenze moderne, ponendo attenzione ai dettagli, alla qualità degli ingredienti e alla cultura locale.